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Molto spesso dimenticato, dato per scontato e ignorato, il tappetino della porta d’ingresso, viene frequentemente scelto con superficialità, grossolanamente e senza le adeguate accortezze, quando, in realtà, esso si offre come vero e proprio complemento d’arredo, funzionale al mantenimento della casa pulita e, al contempo, in grado di dare un caloroso benvenuto all’ospite o al membro della famiglia di ritorno dopo giornate spese fuori dal nido domestico. 

Troppo piccoli, troppo stretti, poco spessi e si rovinano facilmente per colpa dell’esposizione al calpestio e al maltempo, i tappetini della porta di ingresso vengono spesso dati per scontato, acquistati a poco prezzo, e dunque, quasi sempre di pessima qualità, non sono in grado di rispondere alle esigenze reali che la loro mansione comporta e richiede quali resistere ai mutamenti climatici repentini e improvvisi, far fronte allo strofinio energico della suola e, soprattutto, trattenere lo sporco al di qua della porta. 

I tappetini per l’ingresso, infatti, costituiscono il primo elemento in grado di parlare di quel luogo e della persona che lo abita, in un’ottica che al gusto lega sempre l’utilità funzionale, lo stile e la pulizia degli ambienti privati. 

Per tale ragione, saper fare riferimento a personale qualificato e competente, capace di elaborare la giusta soluzione a seconda dell’uscio, significa fare un investimento in termini di qualità, stile e durevolezza nel tempo dello zerbino: conosce le reali caratteristiche che fanno di uno zerbino lo zerbino vincente, significa scegliere in virtù di un sapere lungimirante.

Ogni zerbino che si rispetti, infatti, deve avere struttura corposa, ideale per pulire le scarpe prima di varcare la soglia, e essere resistente all’usura e a pessime condizioni climatiche. 

Ecco, dunque, una top five sulle cinque cose da sapere prima di chiedere consiglio agli esperti.

 

Dimensioni

Grande e spazioso ma non enorme, coerente e in linea con la larghezza della porta d’ingresso: scegliere lo zerbino delle dimensioni giuste significa offrire una base solida e abbastanza larga da permettere una più agevole pulizia delle suole prima di varcare la porta d’ingresso. 

Prendere le misure dell’uscio è molto semplice, basterà un metro e un po' di pazienza, trovare, invece, lo zerbino adatto, diventa un gioco da ragazzi

 

Forma

Purché si rispettino le dimensioni dell’uscio di ingresso, qualsiasi forma andrà bene: tappetini d’ingresso dalla classica linea rettangolare, versioni più innovative e particolari quali quelli dalla forma a cerchio o a semicerchio, zerbini quadrati o dalle infinite forme geometriche: la scelta, ovviamente, va sempre sostenuta dalla logica di utilizzo; zerbini troppo particolari nella linea potrebbero non rispondere alle esigenze specifiche dello spazio d’ingresso. Chiedere consiglio, diventa, dunque, utilissimo per fare una scelta pratica e valida nel tempo. 

 

Materiale dello zerbino

Resistenza diventa la parola chiave di ogni zerbino che si rispetti, che abbia la forza di sopportare maltrattamenti quotidiani dovuti allo sfregamento energico della suola sporca o ai frequenti e repentini e radicali cambi di temperatura a cui alcune zone sono soggette. Nella scelta del tappetino d’ingresso non si può risparmiare sulla qualità: si tratta di fare un investimento che, se ben ragionato, accompagnerà ingressi e uscite per molti anni. 

I materiali più frequentemente usati nella realizzazione dei tappetini d’ingresso sono: il sintetico, la fibra di cocco e fibra di cocco sintetica. 

· Lo zerbino sintetico può essere in nylon, poliammide, vinile o polipropilene: durevoli, resistenti e dal taglio moderno, i tappetini d’ingresso realizzati per mezzo di questi materiali resistono al cospetto delle più disparate condizioni climatiche, dalle più gelide alle più roventi. Il materiale plastico, infatti, risulta facile da pulire ed elastico. Il contro di un prodotto del genere sta nella difficoltà di assorbimento del materiale; bisognerà calpestare e sfregare con forza e a lungo per ripulire al meglio la suola, soprattutto se zuppa di acqua. 

· Il tappetino in fibra di cocco, essendo questo un materiale naturale, garantisce un’elevatissima resistenza al calpestio ed un assorbimento dell’umidità e dello sporco senza pari. Intrecciato manualmente, e per questo motivo più prezioso, lo zerbino in fibra di cocco non va direttamente esposto alle intemperie perché più delicato.

· Compromesso tra le due soluzioni è lo zerbino di cocco in fibra sintetica, dall’effetto visivo assolutamente naturale ma più resistente: esso prende il meglio delle due versioni precedenti.

Operare una scelta del materiale significa prendere in considerazione differenti fattori quali la frequenza di utilizzo del tappetino, il "traffico" dei calpestamenti e, soprattutto, valutare le reali condizioni del contesto intorno alla casa – se si abita in una campagna, si avrà bisogno di tappetini pronti a sporco fangoso e resistente, a differenza dell’esigenze di un ingresso in condominio. 

 

Stile dello zerbino 

Ultimo ma non ultimo, lo stile dello zerbino racconta di una cura a tutto tondo, che accoglie e fa sentire come a casa fin dal primo passo al cospetto della soglia domestica. Vero e proprio biglietto da visita dell’abitante della casa, lo zerbino, nel suo design particolare per colore, forma e modello, offre un’immagine immediata della persona che abita quei luoghi; primo complemento d’arredo ai nostri piedi, il tappetino d’ingresso si fa utilità tradotta in stile ed eleganza.

 

 


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